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La proposta interessa il Centro della Barbagia. Una zona bellissima sotto il punto di vista paesaggistico. Fiumi, laghi, boschi, montagne…

Olzai: Il territorio è principalmente montuoso di origine granitica, l’abitato si trova al centro di un vasto e naturale anfiteatro montuoso che partendo da Nord con “S’Ispiliu” (alt.758 m) continua verso Est con “Eliai” (alt.851 m) – “Nodu Fasolu” (alt.920 m) – “Fronte Oroniai” (alt.905 m) – Monte “San Sebastiano” (alt.1038 m) – “Nodu Gosolodine” (alt.961 m) – Punta “S’Asisorgiu” (alt.1127 m) – “Pala Lepazzai” (alt.1076 m) – Monte “San Basilio” (alt.1017 m) e finisce con avvallamenti a Sud nelle regioni “Su Cannisone” (alt.544 m) e “Pala de Laro” (alt.463 m). Conserva la storica chiesa di Santa Barbara, la casa-museo del pittore Carmelo Floris e un mulino ad acqua recentemente ristrutturato in modo mirabile. All’interno del paese è inoltre notevole l’opera di canalizzazione del piccolo fiume che, dopo l’alluvione del primo decennio del Novecento, fu incanalato in un letto lastricato in pietra e molto largo, ai cui bordi sorgono due strade distinte collegate da stupendi esempi di ponte ad arco in pietra. Olzai fa parte inoltre fin dalla sua istituzione avvenuta nel 2008 dell’unione dei comuni di “Barbagia” insieme a G, Lodine, Ollolai, Oniferi, Ovodda, Sarule e Tiana. Un comprensorio che in un raggio di pochi chilometri raggruppa un territorio di circa 10000 abitanti, con peculiarità e punti di attrazione di particolare interesse storico, artistico e culturale, caratterizzato soprattutto dalla tipicità dei prodotti offerti sia nel settore alimentare che artigianale.   Tiana:Il paese si trova ubicato a circa 600 metri sul livello del mare (il municipio a 564 metri). Il punto più alto del territorio comunale è Bruncu Muncinale a 1267 m s.l.m., in località Monte ‘e Susu, dove si trova l’omonimo lago, il punto più basso a 386 m s.l.m. quasi all’inizio dell’invaso artificiale di Cuchinadorza (Taloro), per cui il dislivello dal punto più basso al punto più alto è di quasi 900 metri, il che comporta una varietà di clima, territorio e vegetazione. Il paese è incastonato nella valle del fiume Tino e circondato da montagne ricoperte da una fitta vegetazione, le cui essenze dominanti sono i lecci, le sughere, i castagni e le noci. I rilievi che lo circondano oltrepassano la quota dei mille metri, e costituiscono gli ultimi avamposti del Massiccio del Gennargentu (Ghennarghentu nella parlata locale). Il territorio di Tiana è attraversato oltre che dal fiume Tino anche dal fiume Torrei. Per lungo tempo, su questi due corsi d’acqua si è imperniata un’importante parte dell’economia di Tiana. Sulle loro sponde, infatti, si trovano ancora oggi un mulino e una gualchiera, ultimi superstiti di una schiera di diverse decine di esemplari che davano lavoro a molti Tianesi fino a mezzo secolo fa.